Raymond Chandler – Il lungo addio 1953 – 1^ Edizione italiana Feltrinelli 1955 – Film di Robert Altman 1973

Quando dalla penna di uno scrittore nasce un personaggio letterario in grado di resistere al tempo come ha fatto Chandler con Philip Marlowe, quando lo stesso personaggio diventa fonte di ispirazione anche per gli altri, allora non si può che essergliene grati.

 

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Quanto mi dai se mi sparo? di Sergio Endrigo – Stampa Alternativa 2004

A mio modestissimo parere questo è un romanzo eccezionale, scritto da una persona vera. Uscì per una piccola casa editrice di Lugano nel 1995, la Monflat Sa, e in Italia molti anni più tardi, nel 2004 , appena un anno prima della sua scomparsa, solo grazie a Stampa Alternativa di Viterbo. E’ un libro scomodo, senza peli sulla lingua, di quelli che non vuole nessuno, dove il protagonista della storia, Joe Birillo, un ex cantautore di successo sulla via del tramonto, è schiacciato dal sistema delle case discografiche dove non c’è spazio per i sentimenti, ma solo per gli introiti. Sarà costretto a inventarsi un’idea, e proprio sfruttando quel sistema volto al solo profitto, farà sì che il mondo torni a occuparsi di lui, e che i riflettori tornino a brillare per l’ultima volta. Ne è stato tratto anche uno spettacolo teatrale con Nicola Pecci e Claudia Endrigo, sua figlia.

Ennio Flaiano – Tempo di uccidere – Longanesi 1947

Etiopia. Seconda guerra mondiale. Un ufficiale italiano, a causa di un forte mal di denti, riesce ad ottenere una licenza per recarsi da un dottore. Percorrerà a piedi un altipiano, e farà l’incontro di una giovane di colore, intenta a lavarsi. Dopo un congresso carnale, la ferirà per sbaglio, e successivamente sarà costretta a ucciderla, vista l’impossibilità di fermare il sangue della sua ferita, e allo stesso modo di non poter cercare l’aiuto di un medico. Ennio Flaiano scandaglia le pene del soldato italiano, cui resta un pesante senso di colpa per ciò che ha commesso e per la sua mancata espiazione. Il romanzo vincerà la prima edizione del primo Premio Strega nel 1947. Nel 1989, Giuliano Montaldo ne trarrà una pellicola interpretata da Nicolas Cage.

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Vento rosso e altri racconti – Raymond Chandler – Feltrinelli Editore 2012

7 racconti del maestro incontrastato, insieme a Daschiell Hammet, del genere hard-boiled. Nei racconti si sentono germinare con nomi diversi, i prodromi di quel detective privato che poi diventerà il suo più celebre personaggio: Philip Marlowe;  Lo stesso salirà prepotentemente alla ribalta nel 1939 con “Il grande sonno”.

Sei Donne e un libro – Augusto De Angelis – Sellerio Editore 2010

Scritto nel 1936, e riproposto da Sellerio nel 2010, l’indiscusso maestro del giallo all’italiana Augusto De Angelis, nella seconda inchiesta per il commissario De Vincenzi, nella Milano degli anni ’30. Dovrà risolvere il delitto del Senatore e noto chirurgo Ugo Magni. Per chi ama un giallo dove oltre agli indizi, ai dati oggettivi, emergono le intuizioni dell’investigatore, e gli aspetti psicologici dei personaggi in gioco.

PREMIO GIALLO INDIPENDENTE -ANTOLOGIA 2017 di AA.VV – WLM Edizioni – Stezzano (BG)

I nove racconti vincitori selezionati nella prima edizione del Premio Giallo Indipendente 2017, Sezione C, racconti inediti, hanno dato vita grazie alla WLM Edizioni, Stezzano (BG) a questa raccolta. Prezzo di copertina Euro 13.

Gli autori sono:

Raffaella La Villa con il racconto Karma.
Enrico Strappetti con il racconto Piove sempre a Porto Venere
Romolo Giovanni Capuano con il racconto Tre volte
Giuseppe Borasi e Gianluca Ongaro con il racconto Il lago non dimentica
Laura Sergi con il racconto La gattara di Via Milano
Clara Scarsi con il racconto L’eredità dello zio Antonio
Carmelo Polese con il racconto L’attimo fuggente
Silvia Gaspari con il racconto Ombre dal passato
Carla Pelli con il racconto Nulla di improvvisato.

Per maggiori informazioni: http://lnx.wlmedizioni.com/index.php?id_product=64&controller=product&id_lang=2

https://www.libroco.it/dl/aa.vv/WLM/9788897382355/Premio-Giallo-Indipendente-Antologia-2017/cw393293345615568.html

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Augusto De Angelis: Il banchiere assassinato – I classici Oro de Il Giallo Mondadori n. 7

E’ in edicola il romanzo “Il banchiere assassinato”,  giallo scritto da Augusto De Angelis nel 1935, e ora riproposto, come già aveva fatto la casa editrice Sellerio nel 2009, dalla collana Il Giallo Mondadori – Classici Oro n. 7.
In questo libro emerge tutto lo stile raffinato, la perfezione della trama, l’accuratezza dell’indagine psicologica dei personaggi, che l’autore mette in atto. Non a caso la RAI, riscoprendo successivamente questo maestro e precursore del giallo all’italiana, decise di produrre due serie televisive, nel 1974 e nel 1977, con Paolo Stoppa nei panni del commissario De Vincenzi.
Credo che sia in assoluto un libro che vada oltre la letteratura di genere in senso stretto, e possa essere apprezzato da tutti gli amanti della lettura.

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L’amante della Cina del nord – Marguerite Duras – Feltrinelli Editore 1992

I protagonisti di questo romanzo della Duras, pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 1992, sono gli stessi del precedente libro l’Amante. La scrittrice, originaria dell’Indocina francese, riscrive la storia a distanza di anni, in terza persona, dopo aver saputo della morte del suo amante. Si rivivono le atmosfere del fiume Mekong, delle strade della Cocincina nel 1930, delle risaie, dei tramonti, delle piogge intense portate dai monsoni.

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Hernest Hemingway: Al di là tra il fiume e tra gli alberi (Across the river and into the trees) Editore Scribner 1950.

Al di là tra il fiume e tra gli alberi è un romanzo di Hernest Hemingway, uscito il 7 settembre 1950 in 75.000 copie. Suscitò pareri discordanti. Per quello che può contare la mia opinione, stiamo parlando di un capolavoro. C’è tutto il mondo di Hemingway. C’è il prendere spunto dalla vita reale per costruire i personaggi della principessina Renata,  ventenne della quale il colonnello Richard Cantwell (alter ego dello stesso scrittore) si innamora perdutamente. Ci sono le bevute di Valpolicella, c’è la caccia, ci sono i racconti di guerra che ricorrono per tutto il libro. Lo stile è il solito. Secco, asciugato al massimo. Insomma, per chi ama questo autore, la sua limpidezza nel narrare storie, e non lo avesse ancora letto, è davvero da non perdere!

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CARLO CASSOLA – LA RAGAZZA DI BUBE – EINAUIDI 1960

Con la Ragazza di Bube, Carlo Cassola vinse il Premio Strega nel 1960, e lo stesso romanzo venne portato sullo schermo nel 1963 da Luigi Comencini, interpretato da Claudia Cardinale e George Chakiris. Quella di Mara, la protagonista femminile della storia, è una di quelle eroine che raramente si trovano in letteratura. Si immolerà nell’attesa di Bube, fin dal periodo in cui dovrà forzatamente riparare in Francia, sia dopo la sua condanna. Gli sacrificherà tutta se stessa, i suoi anni più belli, rinuncerà a un altro possibile amore, ma alla fine si renderà conto che quella sofferenza sarà stata ciò che di più vero ha avuto dalla vita.

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Goffredo Parise – Il prete bello 1954 Garzanti Editore

Goffredo Parise disegna un meraviglioso affresco della vita di Provincia, e tutta la vicenda, non gira, come il titolo vorrebbe far credere, intorno a Don Gastone Caoduro, ma piuttosto è imperniata sulla difficile esistenza di un gruppo di bambini, su cui tra tutti il piccolo Sergio,  – Parise stesso da piccolo – , e il suo amico Cena, che inventano mille espedienti pur di sbarcare il lunario; dal mendicare, al fare i ruffiani per le varie spasimanti di Don Gastone. L’unico veicolo che li liberi da una realtà a volte opprimente, e li faccia “volare” sarà una bicicletta nuova fiammante. Il periodo storico in cui la storia è ambientata è quello del fascismo, ed emergono personaggi come quelli del Federale, o quella del caratteristico Cavalier Esposito, prototipo del maschio per cui la virilità è tutto, che da Napoli, vedovo, è approdato in provincia insieme alle figlie e si è costruito un gabinetto tutto per lui all’interno di casa sua e lo esercita come strumento di potere nei confronti degli altri inquilini. Ma anche altri ancora come le signorine, o “manina”. Questo romanzo è da considerarsi un capolavoro assoluto della letterature italiana del ‘900.

Il Premio – Manuel Vasquez Montalban – Feltrinelli 1996

Si rileggono sempre con piacere le indagini di Pepe Carvalho, investigatore privato di Barcellona nato dalla penna di Montalban.
Questa volta vola al “Venice” di Madrid, dentro la cornice del più pagato premio letterario del mondo, ideato da Arturo Conesal, potente uomo d’affari che muore in circostanze misteriose nella propria suite, proprio prima che il titolo del romanzo vincente venga svelato. Omicidio politico? economico? passionale? Le trame così come i personaggi si mescolano tra loro con sapienza estrema.

 

Ernest Hemingway – Avere e non avere

In questo romanzo di Ernest Hemingway pubblicato nel 1937 dall’editore Scribner’s, si narrano le avventure e disavventure del capitano Harry Morgan, costretto ad accettare qualsiasi tipo di incarico per provvedere alla sua famiglia, dal contrabbando di liquori, all’immigrazione clandestina, dopo che un turista che aveva noleggiato la sua imbarcazione non gli paga quando dovuto e disperde in mare tutta la sua attrezzatura da pesca, riducendolo in miseria. Come per tutti i libri di Hemingway, credo che non siano tanto le storie in sé ad essere eccezionali, quanto il suo fantastico modo di narrarle. E’ come se dipingesse una tela con dei colori talmente vividi da rimanere inalterati con il passare degli anni.

L’adattamento cinematografico del 1944 è diretto da Howard Hawks per la Warner Bros, e vede come sceneggiatore un altro premio nobel per la letteratura: William Faulkner. Gli attori protagonisti sono il duo Humphrey Bogart e Lauren Bacall.

 

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LA BOUTIQUE DEL MISTERO – DINO BUZZATI

31 splendidi racconti riuniti in questa “Boutique” dall’autore stesso, dove il filo conduttore è per l’appunto il mistero, non inteso come giallo o noir, ma piuttosto come metafisico e angosciante… Un senso di pericolo imminente che possa manifestarsi in qualsiasi momento pervade queste storie. Pubblicato nel 1968, manifesta una qualità di scrittura e una potenza narrativa che si esprime in racconti di poche pagine, come il Colombre, Sette piani, conigli sotto la luna. Citarne tre non ha comunque senso, perché in ognuno si rintraccia una bellezza particolare, una sfumatura, un significato profondo.
Dino Buzzati rimane per me insieme a Italo Calvino, quanto di meglio ci abbia regalato il nostro ‘900.

UN AMORE – DINO BUZZATI

Romanzo del 1963 di Dino Buzzati, portato sullo schermo due anni dopo dal regista Gianni Vernuccio, in una coopodruzione italo-francese, interpretato da Rossano Brazzi, Agnès Spaak, Marisa Merlini, Lucilla Morlacchi, Gérard Blain.
Un libro fantastico, dal ritmo serrato, dove traspare tutta l’angoscia di Antonio Dorigo, protagonista della storia e alter-ego dell’autore che rincorre ossessivamente la bella Laide, irascibile, popolana, di trent’anni più giovane, che lo tiene in scacco.