Hernest Hemingway: Al di là tra il fiume e tra gli alberi (Across the river and into the trees) Editore Scribner 1950.

Al di là tra il fiume e tra gli alberi è un romanzo di Hernest Hemingway, uscito il 7 settembre 1950 in 75.000 copie. Suscitò pareri discordanti. Per quello che può contare la mia opinione, stiamo parlando di un capolavoro. C’è tutto il mondo di Hemingway. C’è il prendere spunto dalla vita reale per costruire i personaggi della principessina Renata,  ventenne della quale il colonnello Richard Cantwell (alter ego dello stesso scrittore) si innamora perdutamente. Ci sono le bevute di Valpolicella, c’è la caccia, ci sono i racconti di guerra che ricorrono per tutto il libro. Lo stile è il solito. Secco, asciugato al massimo. Insomma, per chi ama questo autore, la sua limpidezza nel narrare storie, e non lo avesse ancora letto, è davvero da non perdere!

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Ernest Hemingway – Avere e non avere

In questo romanzo di Ernest Hemingway pubblicato nel 1937 dall’editore Scribner’s, si narrano le avventure e disavventure del capitano Harry Morgan, costretto ad accettare qualsiasi tipo di incarico per provvedere alla sua famiglia, dal contrabbando di liquori, all’immigrazione clandestina, dopo che un turista che aveva noleggiato la sua imbarcazione non gli paga quando dovuto e disperde in mare tutta la sua attrezzatura da pesca, riducendolo in miseria. Come per tutti i libri di Hemingway, credo che non siano tanto le storie in sé ad essere eccezionali, quanto il suo fantastico modo di narrarle. E’ come se dipingesse una tela con dei colori talmente vividi da rimanere inalterati con il passare degli anni.

L’adattamento cinematografico del 1944 è diretto da Howard Hawks per la Warner Bros, e vede come sceneggiatore un altro premio nobel per la letteratura: William Faulkner. Gli attori protagonisti sono il duo Humphrey Bogart e Lauren Bacall.

 

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Ernest Hemingway

Interno poesia

hemingway

Raccomandazione a un figlio

Non fidarti d’un bianco,
Un ebreo non ammazzare,
Non firmare mai un contratto,
Un banco in chiesa non affittare.
Non arruolarti nell’esercito;
Pigliare troppe mogli non bisogna;
Non scrivere mai per le riviste;
Non grattarti la rogna.
Metti sempre una carta sul sedile del cesso,
con la guerra sta in campana,
Tieni pulito, non essere malmesso,
Non sposare una puttana.
Non pagare i ricattatori,
Gli avvocati tieni a bada,
Non fidarti degli editori,
O finirai in mezzo a una strada.
Tutti gli amici ti lasceranno
Prima o poi moriranno, lo sai,
Che la tua vita sia sana e pulita
E in paradiso li ritroverai.


da 88 poesie (Monadadori, 1993), a cura di V. Mantovani

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